sabato 19 aprile 2014

20 aprile - Festa Delle Fate

Ogni elemento naturale ha accanto a sè un elementale sia che il luogo sia selvaggio o domestico.. ci sono luoghi pieni di energie  adatti agli esseri fatati per presiedere i loro incanti..Le fate scelgono da sè i luoghi che più li aggradono e ideali ai loro intenti.. ma ci sono profumi e colori che le possono attirare.Il basilico per esempio è pianta legata all’ elemento fuoco.Gli spiriti dei draghi, così come i folletti sono attratti da questa pianta.Se unita all’ olibano ha un potere purificante nelle fumigazioni.Se si colgono foglie di basilico e seccate, se ne ricava una polvere che si può mettere agli angoli della casa a titolo protettivo.Può essere usato per magnetizzare un oggetto atto ad accrescere la fiducia e la forza essendo pianta legata a Marte.In un cerchio di candele arancioni porre al centro un oggetto in metallo o un ciondolo con una pietra occhio di tigre che avremmo lasciato esposto al sole.Si immerge la pietra in una ciotola d’ acqua con un pizzico di sale e 5 foglioline di basilico.Si immagina una luce  arancione e potente con l’ energia solare e marziana brillare nell’ acqua.Poi si riprende l’ oggetto e lo si  usa nei momenti di debolezza. Siccome per alcuni potrebbe risultare troppo energico portando a reazioni forti nel carattere si può sostituire l’ oggetto con un ciondolino in oro oppure usare candele verdi che accrescono l’ autostima.Se ci si sente in armonia col ciondolo si può porre la pietra in un sacchettino verde insieme a foglie di basilico con lo scopo di propiziare la fortuna.Messo nel bagno aiuta a purificare l’ aura e dona buon umore e l’ olio essenziale può essere aggiunto al detersivo o dell’ acqua con cui nebulizzare in casa in modo da compiere una buona purificazione.. specie dopo visite sgradite.
Il Timo: spalmando sulle palpebre chiuse l’ olio di timo avrete possibilità di vedere le fate.. attenzione perchè è forte, usatene pochissimo ,quasi una dose simbolica, inoltre attira il Piccolo Popolo nella stanza e nei sogni.Fumigato in casa aiuta l’ allontanarsi delle larve psichiche.
Il Calochortus Albus o Lanterna delle Fate è un fiorellino che proviene dalla California e fa parte della famiglia delle Lilliacee.Va bene  per la  meditazione sulla nostra infanzia o sulla nostra parte infantile e le fate entreranno nei nostri pensieri con dolcezza.


Il caprifoglio ,invece sarà di sostegno per dimenticare ciò che nel passato ci ha ferito.
La Lavanda ci mette in contatto con il Grande Spirito della natura e ci sblocca dai ristagni emozionali. 2 gocce sul polso creano attorno a noi un alone protettivo e aiuta a spezzare i legamenti d’ amore.Attenzione solo se vogliamo passare una notte di fuoco: non è la pianta adatta per accendere la passionalità.
La primula , nel mondo delle fate  rende  visibile l’invisibile e alcune leggende narrano che il cibarsi di primule permette di vedere il piccolo popolo.Se posta in sacchettino assieme  a un cristallo di rocca e portata come un ciondolo all’ altezza del chakra  del cuore  è un potente portafortuna e conserva la giovinezza specie se ci viene regalato.La primula pare porti  alla strada per scoprire tesori, inoltre allontana dalla nostra casa le visite sgradite.
L’ Erica ha uno Spirito fatato che attira gli esseri umani timidi e discreti,una decorazione di erica dona alla casa serenità e protezione,. Pur essendo una pianta mite e discreta,inserita  in un mazzo di fiori per adornare l’ altare accresce le virtù degli altri fiori e erbe.
Il Biancospino è lo spirito incarnato delle fate.. vi ricordate le fiabe come la bella

addormentata nel bosco ? le fate portarono i doni spirituali alla principessa ma vi era anche la presenza di una fata cattiva.. gli antichi per proteggere i bambini dagli incanti usavano  proprio il biancospino nascosto nella culla. Esso segna il luogo dove vivono le fate poichè dal biancospino attingono saggezza. Il biancospino non va mai danneggiato o abbatutto. Il Sambuco è sacro .. va trattato con cura e non va mai bruciato perchè sacro alla Dea Madre e le fate vi abitano.I Celti si diceva,credevano alla tradizione che nel sambuco dimorasse la fata Holda  assieme agli  elfi. I contadini si inchinavano davanti al sambuco 7 volte, tanti quanti erano i suoi doni curativi.
Se facciamo addolorare una fata, facendo seccare una primula o danneggiando involontariamente una pianta da loro amata  versiamo del miele ai piedi della pianta,suoniamo un campanellino d’ argento, mettiamo un panino sulla Bibbia.


Canzone fatata...

Nate tra i misteri della natura, 
guardiane antiche di boschi e foreste
voi che tra sambuchi e biancospini dimorate
o fate
per qualche istante
lo sguardo volgete 
abili donzelle e agli uomini badate
Tra danze  e canti
aprite la porta
che maestosa divide 
il mondo reale dall' irreale.
Si risveglia il potere
e della Madre Divina
del padre dei boschi
compite il volere...
Venite alla mia terra
nel mio giardino per renderlo incantato
dalle vostre capriole e dai vostri balli
allietato.
Erbe, piante fiori pullulanti di vita
liberatevi   Deva e  Spiriti Divini
che le abitate..
e danzate liete e ilari.
La gioia spargete
brillanti e lunari..
Sfere luminosie e colorate
dalla terra del piccolo popolo voi arrivate
fluttuanti fate
accogliete il mio dono
e state al patto
come si è detto
perchè io vi possa dare onore e rispetto.
(Strega Fata Degli Incanti)



Nessun commento:

Posta un commento