martedì 10 dicembre 2013

Yule

Yule è la magica notte di rinascita ,Re dell’Agrifoglio, simbolo di oscurità e di vecchiaia 

ingaggia la battaglia con  Re della Quercia che simboleggia la 

luce.Ricomincia il ciclo della 

vita che esploderà in primavera.Ma fin da ora avanza con il 

suo lento cammino,nascosto dai 

ghiacci,ma presente.E il calore è quello dell’ atmosfera, delle 

antiche tradizioni.A Yule, il 

sole prende pausa, sembra apparentemente fermarsi,,, è il 

momento della battaglia tra 

oscurità e luce.Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, numero della carta dei 

tarocchi che rappresenta il mondo,ma diventa visibile 3/4 giorni dopo, a causa del moto 

inverso apparente del sole.In effetti  questo periodo  è stato spesso associato alla nascita del

 ” Re Divino” in molte tradizioni ed epoche. Secondo la tradizione norrena si onorava il Dio 

Freyr con il sacrificio di un maiale mentre per i celti era il solstizio d' inverno. 

Yule è la rinascita, il ritorno della speranza e della vita. La chiesa di un tempo, vedeva come 

i pagani sentissero questa festa e nel tentativo si sdradicare la ricorrenza della nascita del 

Dio Sole/Mitra soprappose quella di Gesù.Ma il Cristo è comunque una figura 

salvifica,associata alla luce e all’ amore.La sua luce intensa non si discosta da quella salutare 

del Sole. Ed ecco la grande luce.. 

La ricorrenza vede il  sovrapporsi di queste feste senza contrasti, le tradizioni fondersi senza 

ostacolarsi..L’ albero di natale e il presepe vicini,usanza pagana e cristiana che convivono.La

 vigilia assume momento forte e magico nella conoscenza.E in alcuni luoghi si diceva, che chi

 nasceva in questa magica notte avesse arcani poteri.  Per gli antichi romani era il Sol 

Invictus (“Sole invitto”) o per meglio dire Deus Sol Invictus (“Dio Sole invitto”)  appellativo 

religioso usato per tre divinità diverse: El-Gabal, Mitra e Sol.Culto di antiche origini 

orientali,che vede alcune città d’Arabia e d’Egitto celebrare una festa dedicata al trionfo della

 luce sulle tenebre, con particolare attenzione alla  nascita del Dio Aîon dalla vergine Kore.Fu 

Marco Aurelio Antonino, imperatore romano che essendo di origine Siriana e, per diritto 

ereditario,alto sacerdote del Dio sole di Emesa, sua città d’origine, a iniziare il culto nella

 città eterna. Domiziano fissò le feste dette Saturnali (del Dio Saturno) dal 17 al 23 dicembre,

 festa che in Grecia antica era dedicata al Dio kronos,(Saturno).(alcuni dati sono tratti da 

wikipedia,l’ enciclopedia libera). Per i  Sassoni era Modranect : la notte della Madre, il 24 

dicembre, il 25 si onorava la Dea.I simboli cristiani e pagani si sovrappongono, ed è rimasto

 vivo l’ uso dei sempreverdi, del vischio, dell’ albero decorato ,dei regali (la tipica strenna 

natalizia deriva dalla parola strēna,di origine sabina) che  ci si scambiava nelle feste  dette 

Saturnalia.I sempreverdi quercia e pino fanno da protagonisti ed ecco l’ usanza di bruciare 

un ceppo di quercia tagliato e decorato.Esso era , per gli antichi inglesi simbolo del ritorno 

della luce, tanto che un pezzo di ceppo veniva conservato quale amuleto di buona 

 fortuna.Oggi non sempre è possibile avere il ceppo di quercia, il caminetto ecc.. ma ci sono

 valide alternative anche per chi vive in appartamento.Non sarà difficile procurarsi un ramo 

di pino o quercia e decorarlo, applicargli  tre candele secondo la nostra intenzione:Se 

vogliamo onorare la triplice Dea useremo i colori tradizionali:Bianca (la fanciulla)Rossa (la

donna)Nera (l’ anziana)oppure i colori solari:Verde, gialla-oro, nera.

Si possono consacrare con chiodi di garofano e olio ess. alla rosmarino, mirra, noce 

moscata, cannella,camomilla  o cedro.

Decoriamo sia l’ interno che l’ esterno della casa.Un bel centrotavola fatto da noi con rami di

 pino, vischio, agrifoglio,edera, arance profumate con i chiodini di garofano, mele e grano o 

mais.Usiamo la farina come se fosse neve.. sul tronchetto, sul centrotavola e sulla ghirlanda

 che simboleggia la ruota dell’ anno.Non dimentichiamo il tipico ramo dei desideri di Yule.

Nove giorni prima del solstizio occorre procurarsi un ramo secco che andrebbe pitturato con

 vernice color oro. Poichè amo il naturale,e specie in magia più si usa elementi puri e 

naturali, meglio è, l ho semplicemente ricoperto  con una spruzzata di farina e qualche 

brillantino.Bisogna  porlo all’ entrata di casa nostra di modo che ogni persona che entra 

possa scrivere su dei foglietti i propri desideri, che poi legherà al ramo con dei nastri 

colorati.Nove giorni dopo si accenderà il fuoco di Yule e il ramo verrà sistemato sulla legna 

da ardere.I desideri, bruciando, saliranno col fumo sempre più in alto, fino a raggiungere

gli Dei e, forse, verranno accolti ed esauditi.Una variante dell’ albero di Natale è decorare un

  pino con elementi tipici di Yule (fettine di frutti fatti seccare, lucine colorate, decorazioni e

 nastrini secondo fantasia) e poichè il pino ,che come tutti i sempreverde sopravvive a
rigori 

invernali,  rappresenta la Dea, si può conservane un pezzo per tracciare un cerchio magico 

intorno alla nostra casa.

: RITUALE :.

Si prepara l’altare con sempreverdi: pino, rosmarino, alloro, ginepro e cedro, foglie 

secche.Il calderone può stare sull’altare o di fronte a noi con all’ interno una candela color 

oro. A questo punto recitare una preghiera per la Dea e il Dio mentre si osserva la fiamma.

Venti gelidi ci circondano,

nel sonno la natura è sprofondata

e il ghiaccio l’ ha racchiusa nel suo cuore.

Ma come arde questa candela

così vive il calore  dell’ amore divino

palpitante tra le viscere della terra.

Onore a te grande Dea,

Onore a te che hai generato, nel gelo,

la nuova vita che riporterà luce e forza.

Benvenuto fecondo Dio,

apportatore dei benefici raggi solari e di fecondità,

con la tua sposa ti accolgo,

avvolta nel tuo calore gioisco..

Nel buio di questa lunga notte medito sapendo che nuova luce mi aspetta per illuminarmi 

nuovi cammini..


(Strega Fata degli Incanti).

Girate attorno al calderone in senso orario:

La ruota gira, il potere si innalza, la vita continua il su magico percorso,si perpetua e si 

rinnova!

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