mercoledì 4 dicembre 2013

Santa Barbara - 4 Dicembre

Santa Barbara è venerata come santa e martire  sia dalla Chiesa cattolica che dalla Chiesa ortodossa. Nota per essere protettrice contro i fulmini, le esplosioni e la morte violenta e improvvisa. E' la patrona dei vigili del fuoco, dei minatori, di chi maneggia  o opera con esplosivi, degli armaioli e di chiunque svolga attività  in cui si  rischi di morire di morte violenta e improvvisa Protettrice della Marina Militare Italiana, delle armi di Artiglieria e Genio,dei geologi, dei montanari, dei lavoratori  in miniera e in attività  petrolifere, degli architetti, degli stradini, dei cantonieri, degli artisti che svolgono opere sommerse e dei campanari, dei campanili, di torri e fortezze. Per questo motivo gli esplosivi in gran quantità ed i luoghi dove vengono conservati sono spesso chiamati "santabarbara" proprio  in onore della santa protettrice. Invocata e venerata in Svizzera, in Spagna, nella ex Cecoslovacchia, in Egitto, in Belgio, in Olanda, in Inghilterra, in Austria, in Germania, in Romania e in Francia. Patrona a A La Plata in Bolivia, a Bolivar nell’ Equator e a Majorca.
Della vita di questa Santa non si hanno notizie certe, si sa originaria di  Nicomedia, ove ora si trova il porto della Turchia, da dove partì per giungere in Italia a Scandriglia, in provincia di Rieti.
Secondo una leggenda, il padre Dioscoro era di religione pagana, mentre la madre era cristiana, e fu così che Barbara seguendo l' esempio della mamma si convertì. Durante l' assenza del padre fece aprire una terza finestra alla torre che il padre fece costruire per lei. L' intento del padre era di proteggerla, durante la sua assenza da eventuali corteggiatori con intenzioni poco serie. Le tre finestre erano state poste a simbolo della SS: trinità. 
La cosa fece infuriare il padre, che grazie al suo intuito, capì che la figlia aveva una nuova fede.
Tra l' altro Barbara trasmise alla sua amica Giuliana l' intento di convertirsi.
A questo punto il padre decise di denunciare Barbara al magistrato romano. La condanna fu tortura e decapitazione. Qui avvennero segni tangibili preludio della santità di Barbara. Le fruste divennero piume di pavone, ma la futura santa morì comunque decapitata, seguita dal padre che fu esecutore della condanna, che morì bruciato da un fulmine.
Da questa leggenda nacque la venerazione di Santa Barbara contro i fulmini e la morte improvvisa.
Per questo il popolino e non solo, si rivolge alla santa con questo breve:

"Santa Barbara Benedetta, liberaci dal tuono e dalla saetta".

Santa Giuliana da Nicomedia, fu invece denunciata dal fidanzato al quale impose il veto di convertirsi pena l' annullamento delle nozze. Figlia di un funzionario imperiale, era promessa a un prefetto di nome Eusebio. E' molto venerata in Campania ed è patrona delle partorienti.

Ricordo a tutti che Santa barbara, come altri Santi è stata inserita in alcune preghiere a scopo di legamento dell' amato. Esse fanno parte della Santeria Cubana, e dietro le figure di santi e sante si celano entità potenti. Raccomando a tutti il massimo rispetto e di evitare l' uso "leggero" di tali pratiche. Ovviamente ognuno è padrone delle proprie scelte ma è corretto specificarlo. 
Tornando a Santa Barbara ho reperito una tradizionale preghiera di uso dialettale, premetto che
 l' ho trovata sul web e non so la fonte precisa per cui se, involontariamente, avessi violato qualche copyright basterà farmene segnalazione e provvederò alla tempestiva rimozione. Detta la dovuta premessa la formuletta è questa:

“Santa Barbara affaccia, affaccia

che ci passano tre galere,

due di acqua e una di vientu,

Santa Barbara fa buonu tiempu”.

Una tradizione in uso nelle campagne e molto poetica era quella di prendere dei rami di alberi da frutto, in genere pesco e ciliegio, tagliarli, visto che è giorno di potatura, e immergerli in acqua. 
Il giorno dopo metterli in un vaso accanto al presepe e cambiargli l' acqua ogni tre giorni. In questo modo a Natale dovrebbero fiorire....

Auguri a tutte le Barbara

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