lunedì 11 novembre 2013

La Prima Strega


































Un tempo gli Dei passeggiavano tra la natura vicino agli uomini e ammiravano l' ingegno con la  quale questi lavoravano e progredivano.
Il Dio e la Dea erano fieri della loro creazione, sapevano che gli umani sarebbero cresciuti, evoluti e avrebbero avuto di nuovo uno spirito puro.
Un giorno il Signore camminava tra le dune di un deserto,amava la sabbia fine e i colori che il sole regalava a quella distesa dorata, quando scendeva l' imbrunire.

Ma una sera vide un uomo, seduto vicino all' accampamento, sembrava preoccupato.
Cos' hai? qualcosa ti turba?  gli chiese,
l' uomo rispose : "devo viaggiare ancora tre giorni ma stanotte dovrò fermare il mio  cammino, la luna si rinnova e stanotte diventerà nera, il cielo sarà così buio che non potrò continuare il mio viaggio, dovrò fermarmi prima...
la mia donna e il mio bimbo saranno preoccupati,al villaggio, e io lo sono per loro..."
Il Dio tornò sui suoi passi e lo disse alla Dea. Allora la Dea soffiò tra la brace del fuoco sacro  e il cielo si riempì di stelle e costellazioni così l' uomo potè avere una guida anche nelle notti senza luna.

Dopo un pò di tempo il Dio scese ancora vicino al villaggio, il fiume era così bello... un pò scuro pensava... una donna era triste alla riva del ruscello.
Che hai? chiese Dio ...
"Il fiume è bello ma è scuro e sembra minaccioso...riflette il cielo, ma se fosse un pò più trasparente potrei specchiarmi.. vorrei essere più seducente per il mio uomo... vorrei poter vedere il mio viso..." rispose.
Dio ne parlò con la Dea... e rubò un pò dell' azzurro dei sui occhi, lo soffiò verso il cielo che si tinse di azzurro. 

Passarono mesi e giunse l' inverno, il Dio curioso scese al villaggio per vedere come se la cavavano gli uomini di fronte al grande freddo.

Sentì un pianto sommesso...
un povero vecchio piangeva e gemeva davanti alla capanna:
Cos' hai?  chiese anche questa volta:
Sono vecchio e stanco, le mie ossa sentono il gelo, e i giovani sono a caccia per le provviste invernali,ho paura ,
se un animale si avvicina alla capanna come posso difendere mia moglie, mia nuora e i miei nipoti ? l' età mi toglie le forze."
Il Dio tornò dalla Dea e decisero di aiutare ancora l' uomo.
Il Dio consegnò al vecchio due pietre, sfregandole la scintilla avrebbe creato un fuoco con cui scaldarsi e tenuto lontano gli animali selvatici.

Ora tutto sembrava perfetto... eppure la Dea "sentiva " che mancava qualcosa... era una sensazione, un ' intuizione... eppure tutto funzionava bene ora, l' uomo non poteva certo lamentarsi, la vita era dura ma aveva tutto il necessario e l' intelligenza per sfruttare le risorse della natura,

Eppure questa volta scendo con te al villaggio disse la Dea al suo sposo.
Vicino alle capanne respirarono i profumi della primavera che stava per rinascere, e tra le capanne sentirono i canti delle donne, i rumori del lavoro degli uomini...
Alla sera, erano soddisfatti tutti sembravano felici... poi un pianto, il pianto di un bambino...
la Dea,tenera Madre non potè fare a meno di domandare:
Perchè piangi ?  chiese  al piccolo
"La notte è buia, durante il giorno gioco tra i fiori , raccolgo la frutta e corro con i compagni, ma la notte mi annoio".
Ecco cosa manca !  La fantasia... i bambini hanno bisogno di sogni e di favole
Allora la Dea raccolse le lacrime del bimbo,vi soffiò sopra ed esse volarono scivolando tra le foglie, i fiori e la frutta, e nacquero fate e folletti... scivolarono nel fiume e nacquero le ondine ... volarono nel cielo e apparvero silfi luminose, vicino al fuoco divennero nobili salamandre... ora il regno della fantasia era popolato: persino una piccola lucertola divenne un magico drago alato.Ma ci fu una lacrima, piccola e ribelle che scivolò nel calderone dove la minestra bolliva, e salì per il camino... si nascose tra i raggi lunari... divenne rugiada... 

Il giorno dopo una  giovane donna passò di lì,vide il fiore dove la lacrima si nascondeva e , ignara lo raccolse.,era un fiore rosso acceso... "lo offrirò alla Dea..!" pensava ,ne accarezzò i petali vellutati, bagnandosi le dita...e  il potere magico della lacrima , che conteneva il soffio della Dea fece si che si trasformasse nella prima strega....
(Strega Fata Degli Incanti - Briante Cesarina)



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