venerdì 11 ottobre 2013

Streghe

Quando la magia si risveglia nella nostra vita, Quando la percepiamo e entriamo in questa nuova dimensione che non è saper fare solo una divinazione o un rito…. ci si avvicina al culto della Dea Madre, ovvero l’Antica Religione esistente  da sempre. Chi la pratica  si chiama pagano ed è  impegnato in un Cammino vero e proprio, spesso solitario e difficile, fatto di prove, di sacrifici, di meditazione,studi e rinunce  ma anche di molte soddisfazioni, di gioia, di crescita.
Le Figlie e i Figli della Dea Madre sono conosciute come Streghe,(anche se un cammino di fede non implica che per forza si debbano svolgere rituali)  e nei secoli sono state viste in  maniera  negativa.La magia e’ una forma di conoscenza che gli Dei hanno portato al  mondo e che è dispensata ad alcune persone.Questo tipo  di conoscenza permette, nei limiti dell’intelligenza umana, di prevedere il futuro, guarire le persone e modificare gli avvenimenti intorno alla persona che la esercita. Questo, in epoche antiche, generava una classe di persone aventi una determinata capacità che faceva paura ai detentori di potere…ed ecco  la connotazione negativa. Chiamarci Streghe, in realtà significa crescita spirituale, conoscere  i segreti delle piante e le virtù con i loro usi, dei cristalli, il potere delle candele e dei colori, di ogni singola parte della natura. Ci sentiamo parte dell Universo e  ne interpretiamo i segni,abbiamo regole da seguire… a volte molto dure  .Lavoriamo per migliorare noi stesse e chi ha bisogno di sostegno.
Seguiamo la legge del tre e se si è volte alla crescita e al positivo rispettiamo ogni culto e pretendiamo che anche gli altri lo facciano con noi….
Le streghe antiche erano persone “del popolo”, che tuttavia mostravano una educazione morale di ordine superiore alla media… che non significa sentirsi superiori agli altri ma affinare sensibilità e amore per tutto ciò che ci circonda… saperlo cogliere e usarlo per il bene di tutti … e di tutte le creature dell universo…

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