domenica 27 ottobre 2013

Gatti e Dintorni

Gli antichi vivevano dei raccolti dei campi e gli Egizi, con i loro abbondanti raccolti , stipati in enormi granai si vedevano giorno per giorno , aumentare , gli "attacchi " e il moltiplicarsi di topi e roditori. 
Per questo motivo, iniziarono ad accogliere e addomesticare i gatti selvatici africani, che si pensa siano gli antenati  dei nostri attuali gatti. 
Uno dei più antichi documenti matematici conosciuti è un rotolo egizio lungo circa 5 m e alto circa 30 cm. Lo scrisse Ahmes nel 1650 a.C. ricopiandolo in parte da testi di tre secoli prima. L'egittologo scozzese Henry Rhind lo acquistò a Luxor, sul Nilo, nel 1858. Per questo si chiama Papiro di RhindoPapiro di Ahmes. Attualmente è conservato al British Museum.
Ahmes, il figlio della luna, è il primo matematico che scrisse il proprio nome su un documento giunto fino a noi.
Una citazione di Ahmes.
Calcolo esatto: l'accesso alla conoscenza di tutte le cose esistenti e di tutti gli oscuri misteri.
Tratto da A. B. Chase, Rhind Mathematical Papyrus (Reston Va. 1967).
Ebbene in questo papiro si nominano i gatti per insegnare agli studenti Egizi la matematica:

In una proprietà ci sono 7 case.
In ogni casa ci sono 7 gatti.
Ogni gatto acchiappa 7 topi.
Ogni topo mangia 7 spighe.
Ogni spiga da 7 heqat di grano.
Quante cose ci sono in tutto in questa storia?

La sacralità del gatto, che entrò,giorno dopo giorno , nelle attività e nella vita degli Egiziani,si associò alle figure di Divinità: Legato al Sole e Osiride e alla Luna Iside, si adorava Bastet la Dea la cui testa era un felino. Il suo tempio principale era a Bubastis nell Alto Egitto. Il gatto chiamato "miao" aveva grande considerazione per gli Egizi, che ne possedevano almeno uno per famiglia e che rispettavano tanto da
portarne il lutto in caso di morte del felino di casa. Nel tempio della Dea,furono ritrovati parecchi gatti mummificati. Lo scopo era che questi animali potessero essere messaggeri tra gli Dei e il loro padrone.
Bastet  è ritenuta figlia di Ra, inviata per annientare i nemici dell’Egitto e dei suoi dei. 


Quando muore uno di questi animali,i cittadini lo avvolgono in una tela di lino e, piangendo e battendosi il petto, lo portano dall'imbalsamatore. Dopo essere stato trattato con olio di cedro e spezie che hanno la capacità di infondere un odore gradevole e di preservare il corpo per molto tempo, lo depongono in una tomba consacrata. E chiunque uccida intenzionalmente uno di questi animali viene condannato a morte, a meno che non si tratti di un gatto o di un ibis; perchè se viene ucciso uno di questi due animali, anche per caso, il criminale verrà certamente condannato a morte, perchè la gente comune si riunisce attorno al colpevole trattandolo in modo crudele, talvolta senza neanche fargli il processo. ... La superstizione che questi popoli hanno nei confronti di questi animali è così radicata nei loro cuori e le emozioni nutrite da ognuno di loro sono così inalterabili che una volta, nel periodo in cui il loro re Tolomeo ancora non aveva ricevuto dai romani l'appellativo di "amico" e tutti cercavano di conquistare il favore dell'ambasceria italiana che in quel periodo era in visita in Egitto, e quindi per paura cercavano di non dare adito a motivi per scatenare guerre o lamentele, se un romano uccideva un gatto e la folla si precipitava a casa sua, né gli ufficiali del re mandato a proteggerlo né la paura di Roma erano sufficienti a salvare l'uomo dalla punizione, anche se era stato un incidente. E questo non mi fu raccontato, ma lo vedemmo con i nostri occhi in occasione della nostra visita in Egitto. (Diodoro Siculo - I° sec. a.C.)

Di duplice aspetto, pacifico e feroce di gatta o di donna gatto è Dea benevola, che protegge, Dea feconda e patrona delle partorienti; nel suo aspetto più severo è nota per le sue ire, la cui testa leonina,  si identifica con Sekhmet, la Potente, Dea della guerra e della medicina. 
Bella, magnetica e sensuale.. può essere di pericolosamente attraente e graffiante.

La Leggenda:
Ra inviò a sterminare l' umanità, perchè era offeso dal comportamento degli uomini, Hathor che assunse le sembianze della Dea e cominciò il suo compito, ma era furente e gli Dei spinsero Ra a sentimenti più miti. 
Per placare l' ira della Dea ormai presa dall' istinto felino che incarnava, tinse di rosso la birra   facendogli credere fosse sangue. Ubriacandosi la Dea   cadde in un sonno profondo e ristoratore che la calmò dandogli
intenzioni più pacifiche sotto la forma della Dea Bastet, la quale si lavò nel Nilo prima di dirigersi a Bubastis. Questo viaggio divenne poi pellegrinaggio sacro dedicato alla Dea e ai gatti da parte degli egiziani.
Sekhmet "Signora delle Bende ", amava i profumi e suonava il sistro, strumento di Iside e usato anche da Hathor, i suoi riti erano dedicati alla purificazione legati al ciclo mestruale e i festeggiamenti a lei dedicati si tenevano:

31 ottobre - Giorno di festa dedicato a Bast e Sekhmet
30 novembre - Giorno di festa dedicato a Sekhmet
31 dicembre - Giorno fortunato di Sekhmet
7 Gennaio - Nascita di Sekhmet 

Il Gatto nella sacralità e nella leggenda


"Io sono il gatto che lottò coraggiosamente presso l'Albero di Acacia ad Eliopoli la notte in cui i nemici del Tramonto furono distrutti.
Chi è questo gatto?
Questo gatto maschio è il dio del sole Ra in persona che fu chiamato Mau per il discorso che il dio Sa fece su di lui: Egli è simile a colui che lo ha creato, e quindi il nome di Ra diventa Mau. Altri, però, dicono che il gatto maschio è Shu, dio dell'Aria, che trasferì tutti i beni del dio della terra Geb ad Osiride.
Per quanto riguarda la lotta che avvenne nei pressi dell'Albero di Acacia ad Eliopoli queste parole si riferiscono al massacro dei figli della ribellione quando gli fu data la giusta ricompensa per tutto il male che avevano fatto. E a proposito della notte della battaglia, queste parole si riferiscono all'invasione della zona orientale del cielo da parte dei figli della ribellione da cui scaturì una grande battaglia in cielo e in tutta la terra."
(da "Il libro dei morti" - antecedente al 3000 a.C.).


Il gatto e la gatta, animali mistici e misteriosi, i cui poteri si percepiscono.. quante volte abbiamo pensato,
osservando un gatto che sta vedendo, fisso, con lo sguardo perso nel vuoto, qualcosa che noi non vediamo... e questo pensiero ci regala un brivido , di paura e di emozione, facendoci sentire vicini a nuove dimensioni... momenti che sfumano quando il micio si acciambella tranquillo...
Le sue passeggiate sui tetti le immaginiamo percorsi misteriosi affacciati alla luce della luna con la quale, il gatto ha segrete connessioni...

Gli egizi hanno osservato negli occhi di un gatto le varie fasi lunari perchè con la luna piena splendono di più mentre la loro luminosità diminuisce con la luna calante e il gatto maschio muta l'aspetto dei suoi occhi anche in relazione al sole; infatti , quando il sole sorge, la sua pupilla è allungata; verso mezzogiorno è rotonda e la sera non si vede affatto e sembra che l'intero occhio sia omogeneo.
Così diceva Edward Topsell, il religioso inglese che scrisse molto sugli animali mitici e sulle lezioni morali a loro legate.


Così misteriosi da essere ritenuti satanici amici delle streghe ,specie se neri, nell' epoca dell' inquìsizione. Simbolo di fascino e pericoloso magnetismo si associa a Lilith , ma non solo...un racconto tratta che durante la  ricerca del Libro di Thoth,  una sacerdotessa di Bast,   sedusse il principe Setna, ordinandogli  di ripudiare  la moglie ed di sacrificare  i figli a Bastet. Tanto era la potenza del fascino emanato da chi incarnava la forza felina. Per questo le donne Egiziane si truccavano gli occhi ad imitare il gatto... per assumerne il potere fatale e divino.
Il gatto è dunque un animale magico.. capace, così dicono vari episodi,  di percepire  la morte del padrone o  un pericolo,  di essere munito di   telepatia,  di predire i terremoti, temporali e altri eventi catastrofici “vedere” gli spiriti dei defunti e altre entità.



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