mercoledì 21 agosto 2013

La Luna Blu

La Luna Blu


 Il sole filtrava dalle persiane
il caldo intenso si faceva sentire già in quelle prime ore mattutine,
la giovane donna si specchiava pettinando con una calma quasi eccessiva i lunghi capelli neri, che assumevano in quella circostanza riflessi mogano.
Strano... non riuscivo a definire il colore della sua chioma...avevo passato con lei i pomeriggi di un ' intera settimana eppure non ero riuscita a mettere a fuoco niente su di lei anche il modo di esprimermi era insolito ,io,solitamente, parlavo e davo confidenza a tutti... mi aprivo con facilità e se volevo sapere qualcosa iniziavo a fare domande fino all' esaurimento. In questo contesto non aprivo bocca .. la comunicazione era imperniata sul silenzio ci si esprimeva a sguardi.
Tutto era iniziato due settimane prima: un contrattempo improvviso, aveva costretto i miei genitori trovare qualcuno, che mi accudisse, di solito questi intoppi li rimediava una zia,ma stavolta il destino, aveva tessuto un abile intreccio, fino a portarmi a casa di questa conoscente, ottima educatrice e conoscitrice di mille segreti.
Bastava che i nostri sguardi si incrociassero che già ci si comprendeva anche nelle cose più semplici ,i piccoli gesti quotidiani si esprimevano con gli occhi... tutto sembrava sottointeso, in perfetta simbiosi ed armonia,
eppure di quegli occhi leggermente a mandorla , incontrati 100 volte ogni giorno, se mi avessero chiesto di che colore fossero, non avrei saputo rispondere:alla luce del sole,azzurro del cielo ,ma al tramonto od al crespuscolo si scurivano in una strana tinta violetta. Non saprei neppure definire... qualcuno diceva che li aveva rubati agli Dei.. e io in quel periodo avevo capito esattamente il significato di quella frase.
Ogni sera legava i capelli in trecce che dopo pranzo disfava, regalando alla chioma ricci morbidi.
La casa era pulita.. e il pomeriggio si dedicava a ricevere persone ,che richiedevano i suoi consigli, i suoi gesti... oppure alla creazione di oggetti e profumi:
univa all' alcool petali di fiori ed essenze che racchiudeva in flaconi blu da conservare alla luce od al buio secondo la miscela.

Quel pomeriggio aveva detto che desiderava farmi vedere una cosa speciale, chiesi ai miei genitori il permesso di prolungare la mia visita pomeridiana presso di lei.
Non sapevo il motivo di questa decisione e quale segreto si sarebbe svelato a me, ma sapevo che era qualcosa che non avrei dimenticato facilmente.
Alla sera mi disse che si sarebbe preparata ad un incontro speciale con una Luna.. la luna blu.
Ora una ragazzina come me che si poteva aspettare?
La fantasia aveva cominciato a galloppare. Immaginavo chissà quale fenomeno meteorologico con un' immensa luna piena tinta di azzurro... lei sorrideva divertita.
L' aiutai a preparare il bagno.. un bagno profumato dai fiori di lavanda, mirto e rosa...alla luce di candele verdi e rosa...davvero sembrava una Dea.Notai con sorpresa che alla finestra non c' erano più le solite tende ricamate, ma tendine blu, la luna si stava mostrando e si affacciava nella stanza attraversando quelle tendine che tingevano di azzurro l ' acqua.
Uno strano canto ,che pareva antico, accompagnava quel bagno rituale. lo sentivo al di là della porta nella lunga anticamera, usci' dal bagno vestita di blu:" siamo pronte?" mi disse accennai un sì con il capo,ansiosa e timorosa.
Sul balcone, tra le stelle, mi spiegò, che ogni stagione avesse tre pleniluni, ma se capitasse che se ne aggiungesse una, questa luna prendeva il nome di " luna blu"
Era potente anzi potentissima: mise i suoi tarocchi a ventaglio e su un enorme specchio posò candele, oggetti e bottigliette colorate.
Si tolse un ciondolo,che racchiudeva uno specchio,lo immerse per 9 volte ,lentamente in un infuso di Artemisia passandolo poi con uno straccio di lino.
Ci spostammo sul lato opposto della balconata e qui accese una candela dentro un bicchiere avvolto in velina azzurra. Illuminava un catino colmo d' acqua che conteneva anche un pò di rugiada raccolta nella notte di San Giovanni,mi spiego" a fil di voce. Da una saliera prelevò nove grani di sale e vi aggiunse alcune erbe: lavanda,verbena e rosa. Poi, impose le mani ed immerse due dita nell'acqua, mentre sussurrava una litania: "
Luna hyacintho, argentum pervideo, caelum dedit vobis cæruleum in Deorum in hoc cantatis nocte ...pulvis in 'liberatur universi potestatis onere purificati aqua ..."
Alpha

Gratias luna mater pronunciò ancora,con le braccia al cielo, leggermente inclinate,come facevano le sacerdotesse egizie.
Quell' acqua rimase esposta alla luce della luna per tutta la notte. La stessa,filtrata, il mattino seguente,servì per il viso, un viso splendente,un volto senza tempo,di una donna misteriosa di nome Fata. 

Nessun commento:

Posta un commento