lunedì 12 agosto 2013

Diana e Aradia

DIANA
Diana, spesso associata ad Artemide, è una dea italiana, latina e romana.
Per i romani è la dea della luna,"la triforme", chiamata con tre nomi : Diana celeste, la luna nella sua pienezza , Ecate  simbolo della  Luna Nera o Luna Calante, ed infine Artemide,gli  aspetti positivi della forza lunare.Di nuovo una simbologia legata alla fasi della vita della donna: giovinezza, donna e anziana.
Il tempo ha fuso paganesimo e cristianesimo, attribuendo alle antiche e primordiali divinità, figure della religione cristiana. Ecco che Pan è il Diavolo, le streghe volte ad onorare il Signore dei boschi, diventano serve del demonio. Diana è la sorella di Lucifero (Pan), lo seduce e nasce Aradia, la strega per eccellenza. Nella sua veste di Artemide, è invece casta.
Secondo la tradizione della stregoneria italiana Diana è la divinità femminile  per eccellenza,  colei che dall'alba dei tempi,  i primi uomini dell'età paleolitica e neolitica riconoscevano come forza primogenita. 
La mezzaluna è il suo simbolo principale ma tra i suoi attributi si riconoscono anche: un albero di lauro (sacro ad Apollo, fratello della Dea) ove vi sono appese le armi da caccia della dea cioè: l'arco, la faretra e la lancia, le corna di un cervo, un altare  con varie offerte tra le quali  una pigna e  una fiaccola accesa, quale ricordo di essa a Dea della Luce.Il  latino dius "della luce",proviene dall' antico divios :Diviana.  
Essendo Signora delle Selve, non manca, animale rappresentativo, il cervo.
Tra le sue Sacre piante si trovano,oltre l' alloro, la mela, il melo selvatico,la rosa,l’artemisia,il vischio.
Custode delle sorgenti ha , tra i suoi simboli anche, i boschi, le sorgenti, i fiumi, le stelle, la coppa. I suoi elementi sono Terra e Acqua.
Onorata a ogni Sabbah, anche attraverso la figlia Aradia, viene ricordata l' 11 marzo e il 9 maggio come Artemide, il 13 Agosto, il 30 novembre e il 31 dicembre come  Diana.

Aradia, sua figlia è nata come vedremo, in contesto sociale particolare, per cui viene spontaneo pensare che la Dea Diana, sua madre, sia di aiuto per coloro che si ribellano all’ordine sociale soffocante. Che sia maestra di magia ed erboristeria dispensatrice di consigli, appoggio per le donne in difficoltà, per far trovare stabilità nel rapporto d’amore, i sentimenti sinceri e la lealtà.
Diana è  vista dai Romani come la Dea vergine, signora della luna. Le donne, la invocavano per un facile parto. In età Repubblicana fu equiparata ad Artemide, dea greca della caccia, della natura e degli animali. Assorbì la figura della Dea Luna  divinità preposta alla crescita delle messi. Fu soppiantata dalla dea Giunone, quale prottettrice del parto. 
Alla sua festa partecipavano tutti, compresi i servi, i quali lavati e purificati appendevano oggetti votivi ai rami degli alberi del bosco. Le donne preparavo tavole votive e le offrivano le loro vesti perchè venissero consacrate.
I cacciatori facevano lo stesso con le loro armi e i loro cani .



ARADIA


Aradia è la prima strega, colei che dotata di sapienza e conoscenza magica ha dato origine alla magia contadina, a quella magia segreta alla portata dei più poveri eppure così grande perchè racchiude in sè i segreti delle erbe e della natura.
C.G.Leland ci ha illustrato la sua figura, la sua storia e il suo cammino. Spesso viene vista come un personaggio mitologico, ma in realtà  essa è l’ archetipo della strega,tanto che il suo nome stesso si accompagna a quello di Lilith in una sua precedente versione.Alcuni danno l’origine della parola Aradia dalla fusione di nomi di Dee , altri ancora la identificano al nome di Erodiade.Nel Vangelo delle streghe, il testo scritto da Leland nel 1899 sotto l’ ispirazione di una donna di nome Maddalena,che lo iniziò alle arti magiche,Aradia appare come un tramite tra gli uomini e gli Dei, che insegna alla classi sociali più povere la magia da usarsi come mezzo di resistenza sociale.Aradia è figlia della Dea Diana e di  Lucifero, Dio della luce (splendor).Quest’ ultimo fratello di Diana , ebbe tanto a vantarsi della sua bellezza e dello splendore che emana,che fu cacciato dal paradiso.L’ epoca in cui Aradia  vide la luce è probabilmente attorno al 1300 in Toscana.Vissuta in un epoca oscura, dove il popolo oppresso spesso si dava al brigantaggio  per sottrarsi allo sfruttamento dei potenti, essa,quasi una figura messianica, si presenta come protettrice delle caste più deboli , portatrice degli insegnamenti magici da usarsi come difesa contro le prepotenze perpetrate ai danni dei poveri.
“Un giorno Diana disse a sua figlia Aradia/È vero che tu sei uno spirito,/ ‘Ma sei nata per essere ancora /Mortale, e tu devi andare /Sulla Terra a fare da maestra /A donne e uomini che avranno /Volontà d’imparare alla tua scuola /Che sarà fatta di stregonerie….”(Dal Vangelo delle Streghe).In effetti essa è considerata la strega per antonomasia, la regina delle streghe..ancora presente con la sua energia a insegnare e trasmettere quell’ intuito sottile che permette di vedere oltre..
“Quando io avrò lasciato questo mondo,/Di qualsiasi cosa avrete bisogno, /Una volta al mese, /Quando la luna è piena… /Venite in luogo deserto, /Nella selva, tutte insieme, /E adorate lo spirito onnipotente /Di mia madre Diana, e a colei che voglia /Apprendere la stregoneria/Mia madre le insegnerà ogni suo segreto ” (Dal Vangelo delle Streghe).
Aradia è lo spirito presente nella natura, in quella parte segreta che ogni elemento naturale cela e che possiamo sentire con l’ istinto che vive in noi.. è il fascino segreto che contraddistingue ogni strega..Per chi desiderasse onorarla ci sono melodie, canti e inni.Essa è regina di bellezza e fascino ,detentrice di poteri meravigliosi ..Volendo alla luna piena o crescente possiamo fare un magico bagno di bellezza..ci si lava   prima sotto la doccia con sale grosso , rosmarino e lavanda esposti precedentemente alla luce della luna piena. Poi ci si cosparge di miele e vino rosso dolce, ci si immerge nella vasca da bagno dove avremmo messo petali di rosa rossa e si chiede a Aradia il dono del fascino..L’ incenso potrà essere di rosa (petali rossi) e bucce di limone, olibano e qualche goccia di o.e. di sandalo. Alla luce di una candela in cera d’ api si potrà recitare un piccolo inno per Aradia:
La volontà della Dea tu sei o Aradia
nelle notti di plenilunio ci rammenti la notte dei tempi
la magia nata con la natura e insita in essa
il potere nato con l’ uomo..
Nel fascino dell’ oscurità..
illumini la via con la luce delle stelle poichè lo splendore ti generò e la sacra Dea ti portò tra gli uomini per segnare la strada dell’Antica Arte…
In me questa notte sacra la tua energia
in questa notte senza tempo la tua potenza..
A te Spirito che vibri nell’ universo, palpitante di vita, natura e luce di bellezza  infinita…

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