lunedì 1 luglio 2013

Festa D' Estate Dei 4 Elementi

Il 5 Luglio è la festa estiva dei 4 elementi.
Non è necessario fare elaborati rituali, basta semplicemente fare un pò di meditazione,
magari in mezzo alla natura ,specialmente in prossimità di un corso d' acqua.
Ci si può concentrare sul' elemento aria  focalizzandosi sul proprio  respiro vitale,
Salutare il sole per onorare il fuoco
Tocchiamo e affacciamo il nostro viso nelle acque per sintonizzarsi sull' elemento acqua.
Affondiamo le mani nella terra e sentiamo la sua energia!
Si possono organizzare gruppi di 4 persone ed a ognuna affidare il compito di lodare/onorare un elemento.
Naturalmente ognuno può creare un incanto o una lode personale, da svolgere da solo o in gruppo, ma l' importante è avere un atto di omaggio per queste energie che ci accompagnano durante il nostro percorso magico!
Per questo motivo posto un breve tratto di ognuno degli elementi con le rispettive analogie e simboli.

L’aria è un elemento vitale che gravita attorno alla terra e ne costituisce l’atmosfera.
Ogni creatura è immersa in essa, nonostante non si possa nè vedere nè toccare e  neppure si  si concretizzi attraverso gli altri sensi.
Oltre a essere "presente" quale fonte importante vitale, attraverso il respiro e, il vento e la brezza, è anche un mezzo di trasmissione delle onde sonore. Nel caso della musica si può dire che questa è una sublimazione di un messaggio, di un ' energia magica e religiosa.
Attraverso la vibrazione emessa dal suono, la conoscenza superiore aumenta, e il potere di questa vibrazione lo troviamo anche nella forza della parola e nei mantra, grazie alla sua capacità di agire sui corpi sottili.

L' aria agisce sul chankra del cuore, ed agisce attraverso il respiro e il suono che trasporta. Sintonizziamoci con essa "ascoltando "il nostro respiro e ascoltando una buona musica o recitando un mantra idoneo.Quando si svolge un rituale, generalmente è il primo elemento a essere evocato ed è sacro a
Iside e Thot per gli egizi. Al dio Ermes e Nike per i greci, Quetzalcoatl e Xochipilli per gli Aztechi, Arianrhod e Gwydion per i celti e  Oya per gli  Yoruba. Essendo l' elemento di Gemelli, Bilancia e Acquario è Mercurio la divinità che lo rappresenta. Mercurio infatti è il messaggero... è la parola ... ed ecco che l' aria trasporta messaggi e suoni. Il punto collegato è l' est, l' inizio dove sorge il sole, quindi l' alba e la primavera.Ed a Est sull' altare si possano: Athame, incenso e  bacchetta.
Uccelli , ragni e farfalle sono gli animali che lo rappresentano assieme alla libellula.
Il suo elementare è la Silfide e i colori il  lavanda, il giallo, il celeste, il rosa.
Infine per ciò che riguarda la musica: archi,  flauti e  arpe e tutti gli strumenti a fiato.Il Il rombo (o bullroarer)  strumento musicale antico ad uso rituale, diffuso in tutto il mondo per la caccia e per riti tribali.

L' Acqua

L’acqua è conosciuta quale elemento purificatore e taumaturgico in tutte le tradizioni.
Ci sono vari metodi per usarla e simboli alle quali è legata.
Il bagno stesso ha in sè una funzione magica e ritualistica.Per gli indiani è fonte di prana cioè energia vitale.
Essa ha inoltre la caratteristica di avere una "memoria" su ogni energia presente nella terra, infatti vi sono riti proprio legati all' acqua che sfruttano questa sua  capacità.
Secondo  le posizioni planetarie essa si carica delle vibrazioni presenti in quel momento che possono essere rafforzate dalla nostra volontà. Un esempio è l' acqua posta in bottiglie di colore specifico, che caricate, possono dare un certo tipo di energia a chi le usa.

Le divinità dell'acqua sono Yemaya, Dea Madre  degli Yoruba di tradizione afro-caraibica. Sarasvati, Afrodite, le Dee Madri neolitiche dal latte divino.Ganga, dea induista  del fiume e dea celeste delle acque, Coventina, dea celtica della sorgente dal potere taumaturgico e Anahita, dea persiana della pioggia.Il dio Osiride, la dea Iside. Il dio Poseidone e  gli atzechi  Tlaloc e Mayauel,nonchè la dea primordiale irlandese delle acque  Danu.

Il colore è ovviamente, il blu,il punto l' Ovest,il momento l' autunno, al crepuscolo.Gli strumenti: la Coppa e il Calderone, i segni zodiacali: Pesci, Cancro e Scorpione.
Animali: Tutte le creature marine.  
A livello energetico agisce su: purificazione, emozioni, coraggio, fantasia, sentimenti specie romantici.
Gli elementali sono le Ondine e le Ninfe, le quali possono assumere varie forme tra cui, quella delle mitiche sirene.

Il Fuoco
Il fuoco purifica, distrugge e rigenera. 
Brucia e da energia a tutto ciò che bloccato, fermo  o negativo. Dalla sua combustione si crea la cenere, che si può utilizzare in vari modi, compreso l' uso come fertilizzante.
Il fuoco scalda sia a livello fisico sia a livello sottile illuminando e dando tepore al lato freddo, il canale energetico sinistro.
In senso opposto , un eccessiva energia del fuoco sul canale destro porta rabbia e irrequitezza che vanno smorzate.
Esso è simbolo dello spirito che si innalza "bruciando" la materia. La direzione del fuoco è verso l' alto, distruggendo la materia. Ecco il voler crescere non solo materialmente ma anche spiritualmente.
L' acqua ha il potere di dissolvere, l' aria di portare o disperdere, il fuoco di bruciare e trasformare.

A contatto con l' acqua crea vapore,con l' aria elettricità durante i temporali. E'  complicato da controllare, la sua carica è potente come lo è il suo spirito 
elementale,la Salamandra, difficile da vedere, chi ha avuto modo di scorgerle le ha descritte come sfere luminose o lingue di fuoco. 
Naturalmente vivono nei luoghi caldi e infuocati come i vulcani. Le loro caratteristiche sono energia e coraggio da infondere a chi li evoca. Per evitare problemi, se si chiamano i loro poteri e le si evocano è meglio avere con sè acqua benedetta. L' estate e il pomeriggio è il loro momento.
Gli animali associati sono quelli con caratteristiche di forza, animali con artigli e dotati di zanne.
Nell' altare il fuoco è rappresentato dalla candela specie se rossa, ma l' uso della candela di questo colore è riservato a chi è pratico, la sua forza è difficile da gestire, è una forza sanguigna che va a toccare un ' energia al di là del sesso, è meglio quindi usare il colore rosso-arancio.

Segni Zodiacali: Ariete, Leone e Sagittario .

La Terra

Ed ecco l' ultimo degli elementi, ovviamente non in ordine di importanza, poichè tutti hanno lo stesso valore. La terra,creata dopo  l’aria e l’acqua, per poi  materializzarsi in modo solido e concreto. Una formazione graduale e lenta che di cui fa parte il fuoco dei magma  che pulsa al suo interno,fuoco della passione,un amore verso le sue creature su cui focalizzare la nostra attenzione: la terra viene dall' uomo sfruttata, usata, violata, con l' inquinamento , scavi , taglio dei boschi eppure continua ad amarci.. la Madre Terra non è dunque solo un eufemismo, ma un amore materno concreto, ella continua a svolgere il suo compito verso di noi senza alcuna gratitudine! oltre al cuore di fuoco essa è permeata dall' aria e dall' acqua.
La  Dea la si può vedere in questo elemento, il suo corpo è l' insieme vitale, flora e fauna contenuto nel nostro pianeta, dispensatrice di vita, nutrimento salute e prosperità. Le sue caratteristiche sono la gravità,l' essenza sottile,la pazienza, la generosità.
camminare a piedi nudi sulla terra ci permette di scaricare energie tossiche e sostituirle con energie pulite, atte a ricaricarci.
Alla terra si associano i segni zodiacali di Toro, Vergine e Capricorno, il colore marrone e la Dea Madre da cui nacquero tutte le figure di Dee, in ogni luogo e tempo, tra le quali la figura di Gea,potenza divina della terra.
Per chiudere allego un racconto che da tempo gira sul web.. non so la fonte per cui mi è impossibile citarla, se qualcuno ne segnala la proprietà, ovviamente provvederò immediatamente a rimediare. E' un racconto molto bello molti di voi lo conosceranno già ma è un piacerlo rileggerlo per chi lo conosce e gioia per chi si approccia ad esso per la prima volta:

Nel Giardino della Dea…

Un sacerdote ed una sacerdotessa furono chiamati al tempio della Dea. In un grande cerchio nel mezzo della foresta fitta di alberi, essi innalzarono i loro pensieri al Cielo e richiamarono i sacri nomi, implorando udienza nientemeno che con la Signora in persona.
La Dea apparì dinanzi a loro, scegliendo la forma delicata di una donna nuda, formosa, con capelli disordinati aggrovigliati con rovi e spine, fiori intrecciati attorno alle sue caviglie e polsi, una luna crescente tatuata sulla fronte.
Lucente e splendida da ammirare, la Dea si avvicinò al sacerdote e alla sacerdotessa, sorridendo a loro con un’espressione luminosa come i raggi del Sole, delicata come la soffice luce della Luna. Davanti a loro la Dea era alta ed imponente, eppure così dolce ed amichevole.
“Chi ha bisogno di me?”
Il sacerdote e la sacerdotessa schermarono i propri occhi dallo splendore. “Ti abbiamo chiamata, Grande Madre, dalle profondità del cielo, perché abbiamo bisogno di conoscere il nostro scopo nella vita. Dicci, Grande Madre, in cosa possiamo servirti?”
La figura della Dea acquistò in magnificenza e sembrò che la sua luminosità crescesse all’infinito. Ella allargò le braccia, come per abbracciare, e s’indirizzò ai suoi figli con voce amorosa e compassionevole.
“Voi mi avete chiamato nelle lingue sacre dei vostri antenati. Voi vi siete avvicinati a me nel cerchio sacro immerso così profondamente nel mondo naturale per vedere il mio volto. Voi mi avete amato in modo così puro dalla più remota profondità del vostro cuore. Così io sono venuta davanti a voi ad illuminare le vostre menti e darvi conoscenza che la vostra vita non è stata invano. Tutto il mondo è il mio corpo, e tutto il mio corpo è un tempio, risuonante di milioni di voci, ognuna delle quali è la mia voce, e milioni di sentieri, ognuno dei quali conduce a me. Ognuno di voi sarà una luce nel mio tempio, nessuna più luminosa di nessun’altra; ognuno la sua propria luce, ognuno la sua propria fiamma. E tutti assieme illuminerete tutto il mondo, e penetrerete con la luce anche nei luoghi più oscuri, in modo tale che anche le ombre riluceranno della mia gloria. Perché io sono la Grande Dea, la Custode del Cielo e della Terra, colei nota con diecimila nomi”.
Il sacerdote coprì il suo volto e cadde sulle ginocchia davanti alla gloria della Dea, ma la Dea rise e gli ordinò di alzarsi.
“Perché t’inginocchi a me, figlio mio?”
Il sacerdote, umile di fronte alla presenza divina, abbassò il capo con reverenza. “Grande Madre, io sono umile di fronte a Te perché tue sono la forza e la gloria, ed io sono solo un tuo servo.”
Ma la Dea rise divertita e carezzò sulla guancia il suo servo. “Io sono la stessa Dea che hai conosciuto nelle querce che perdono le loro foglie nella durezza invernale. Io sono la stessa Dea i cui occhi vedi rispondere al tuo sguardo quando lo incroci con quello della tua amante. Io sono la stessa Dea che ti bisbiglia nell’orecchio con voce portata dal vento. E dimmi, mio sacerdote, t’inginocchi forse dinanzi a queste cose, o le fronteggi con orgoglio, accettandole con gioia nel tuo cuore?”
Il sacerdote fu toccato da questa rivelazione, ma la confusione ancora era in lui. “Ma Signora, queste cose che hai menzionato – la quercia che muore, l’amante che può smarrirsi ed il vento che strazia il mare, divorando le navi che solcano le acque – queste cose sono volubili e momentanee. Come puoi dirmi che Tu, infinita ed eterna, puoi essere rappresentata da queste cose?”
La Dea sorrise al suo sacerdote e gli indicò il Sole. “Il Sole dà la luce al tuo mondo, il calore che gli occorre per portare la vita in tutti coloro che abitano sulla sua superficie. Eppure, anche il Sole un giorno si dissolverà, e il tuo mondo con esso. Ma ora, in questo momento, il Sole è il mio ambasciatore. È un ambasciatore meno importante solamente perché un giorno svanirà? Pensa alla mia gloria in questo modo, semplicemente come la fine di un momento del tuo piacere. Se io mi rivelassi a te come sono, tu non comprenderesti, e il mio splendore e la mia gloria, che io condivido con tutti i miei figli, sarebbero perduti.”
La sacerdotessa alzò le sue mani, il suo sguardo rivolto verso la Dea, compiacendosi della luce e dello splendore della sua presenza. “Grande Madre” sussurrò “cosa dovremo dire a chi ci domanderà chi ci manda?”

La Dea ci pensò su un attimo, poi rispose solennemente: “Dite loro che siete stati mandati dalle profondità della Terra e dalle altitudini del Cielo. Dite loro che la vostra Dea è l’amore e la luce della vita. E dite loro che io sono dinanzi a voi con innumerevoli apparenze.”
La sacerdotessa tremò pensando a ciò che sarebbe stato. “Ma cosa risponderò a chi dirà che il tuo è un sentiero di oscurità?”
A questo la Dea alzò il capo e si fece una grassa risata. “Dite loro che la mia mano destra è la luce, e che la mia mano sinistra l’oscurità, e che io non taglierei mai la mia mano sinistra come non taglierei mai la destra. Dite loro che entrambe le mani sono necessarie per sostenere il mondo, e che la mia mano sinistra scherma il mondo dall’accecante splendore della destra.”


Etere


È il primo elemento,  da cui hanno origine gli altri  elementi ed è comunemente noto come etere.
Esso  costituisce la sostanza che è fondamento dell’intero universo e senza di esso i piani spirituale e fisico cesserebbero di esistere cosi come li conosciamo e la magia non funzionerebbe…. in quanto è l energia dal quale le streghe attingono il potere.
La punta del Pentagramma che rappresenta lo Spirito è quella in altro centrale.
Generalmente non venendo invocato nel cerchio non esiste un pentagramma di invocazione dell’Elemento.
Nella ritualistica e nell’evocazione del 5 elemento , vengono utilizzate candele bianche ed è collegato al cervello e all’ Aura.
Il suo colore è il bianco o il  porpora -violetto, non  è collegato a un punto cardinale ,è il centro e li racchiude tutti, in quanto è lo spirito detto Akasha.
Con il termine Akasha in molte pratiche magico/esoteriche si intende il primo elemento “invisibile” che riunisce i cosiddetti altri quattro elementi “classici”, visibili: (terra, acqua, fuoco ed aria).




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