lunedì 17 giugno 2013

Radiestesia

La radiestesia è una pratica in cui la sensibilità del soggetto si esprime attraverso l' uso di un oggetto (bacchetta o pendolino) utilizzando la contrazione involontaria di muscoli che permettono una data oscillazione dell' oggetto stesso. In pratica il radiestesista risponde a domande o ritrova oggetti e persone usando le proprie capacità sensitive attraverso movimenti inconsci della mano o del braccio che si trasferiscono sul pendolino o bacchetta determinandone movimenti facilmente interpretabili. L' esempio tipico è la ricerca di persone scomparse: passando il pendolino su una mappa e con l' ausilio di un testimone della persona scomparsa, si hanno buone possibilità di identificare il luogo dove si trova.
Questo perchè , con l' uso della radiestesia, il sensitivo capta le onde dell' oggetto o del soggetto ampliandole e rendendo percettibili le eventuali risposte. Sull' uso del pendolo ho sentito pareri contrastanti: chi dice di usarlo in piedi, chi parla del peso specifico del pendolo stesso e chi della lunghezza della catenella... i pareri son discordanti e se l' argomento interessa poi potremo approfondirli. Vediamo piccole regole di base nel frattempo.
Il pendolo non deve essere pesante, più pesa più aumenta l' oscillazione e più deve essere lungo il filo (mi è capitato di far oscillare un pendolo pesantino in pietra con la catenella corta, e vederlo schizzare via e infrangersi contro il muro).
Inizialmente si guarderà e valuterà l' oscillazione in senso orario (che solitamente è positiva e indica il si) o antiorario(negativa ,indica il no)o longitudinale (il forse).

Durante i primi esercizi, nei quali si faranno domande semplici per verificare il movimento del pendolo e prenderne familiarità evitare di cercare di mutare l' oscillazione, qualunque risposta esso dia, non cercare di modificarla in alcun modo.

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