sabato 22 giugno 2013

La Cucina Della Strega

La cucina è per la strega il cuore della casa…
lì si riunisce la famiglia e si preparano incantesimi, oli e incensi magici.. già il cucinare stesso racchiude un atto di magia e per molte di noi in cucina si allestisce l’ altare… ma anche un piccolo segno alla Dea Madre per i frutti della terra che ci nutrono e a Vesta Dea del focolare nonchè ai numi domestici sono sufficienti a ricordare la sacralità del luogo…
Si può tenere un libro di ricette fatte da noi.. ricette magiche .. un libro unico dove teniamo le ricette della mamma , della nonna dell’ amica più cara e naturalmente le ricette magiche dei sabbat, le tisane, le pozioni e gli olii… marmellate e dolci speciali delle streghe e dei rituali pagani .. magari con le foto o i disegni fatti dai nostri bimbi, con le creazioni culinarie meglio riuscite…sarà un libro gelosamente nostro quasi come il libro specchio ma avrà il sapore di antico…sarà bello dividere le ricette secondo le stagioni così da seguire il ritmo della natura e dei sabba nel consumare verdure e frutta… il che è anche più sano e ed economico.
Le spezie sono intrise di potere e sarà utile preparare una lista da apporre all’interno dell’anta dove sono riposte o ancora, scriverle sui singoli vasetti insieme alla data di acquisto della stessa.

In cucina si potranno mettere splendide trecce di aglio o cipolla,composizioni o poutpourri di agrumi,portacandele per le feste creati da noi… ad esempio per lammas i portacandele sarà costituito da un frutto : mela, pesca ecc opportunamente decorato… si può fare un piccolo buco sul frutto ,bagnarlo con limone perchè non annerisca subito e inserirvi una candela arancione decorarlo poi con fiori e piante officinali . La candela va accesa in un posto sicuro e quando sarà consumata sarà un ottimo frutto da offrire agli Dei..







Essere streghe significa anche vivere ai ritmi della  natura e quindi far si che ogni gesto quotidiano sia in sintonia con essa.Un tempo le donne che avevano conoscenza curavano con le erbe e si rifugiavano nel cuore delle foreste, in nessun loro gesto avrebbero offeso la Grande Madre, la quale offriva loro tutto il necessario.
Oggi abbiamo tante comodità, le case sono calde, l’ acqua è corrente e la verdura la troviamo al supermercato… eppure ci diventa a volte pesante uscire con l’ auto o fare la fila in posta.. purtroppo sono i ritmi che sono diventati poco naturali che ci rendono così vulnerabili.. ma ancora ci sono donne speciali,donne che cercano la connessione con la terra in quei piccoli angoli che il tempo e i pochi spazi che le  città lasciano… avremo così l’ orto nella modesta terrazza, la passeggiata fuori porta fra i boschi , l’ altare ricavato in una nicchia in camera nostra e ottenuto attraverso i ricordi “speciali ” delle nostre gite…Un ramo che ricorda  le corna del cervo a simboleggiare il Signore dei boschi,una piuma variopinta  a segnare l’ elemento aria,una conchiglia con sabbia per posizionare l’ incenso o in onore alla Dea.Ma anche la vita di tutti i giorni può essere vissuta con atti d’ amore per la natura ..piccoli gesti ,ma ogni goccia d’ acqua forma l’ oceano..Mi ricordo che un tempo ogni gesto era intessuto con un alone di magia.. certo le donne faticavano ma per gli occhi dei piccoli tutto era meraviglia..mi piaceva tanto vedere ad esempio come si faceva a profumare l’ ambiente..si prendevano i fondi del caffè ( il cui profumo si diffondeva in tutta la casa) e poi una volta seccati si otteneva un miscuglio fatto con chiodi di garofano o altre spezie oppure l’ aceto.. si collocava in quegli ambienti dove ristagnavano gli odori ..dalle scarpiere alle cucine che un tempo “profumavano” di spezie  e erbe, minestroni e soffritti. Il cavolo poi aveva un odore tremendo ma bastava poco latte nella cottura e già diminuivano gli effetti..Spesso in frigo si metteva il bicarbonato con lo stesso scopo…Niente era sprecato.. il limone veniva usato come “spugnetta” per sgrassare i piatti prima di essere buttato…e neanche l’ acqua della pasta ,del riso, dei cereali veniva scartata… si riciclava per lavare i piatti e devo dire che era davvero ottima tanto che io lo faccio tutt’ ora.Quando poi si lavava con la cenere era proprio un rituale.. si raccoglieva la cenere dalla stufa , si setacciava e si metteva a bollire con l’ acqua poi si filtrava e con questa cenerona, come la chiamavano qui, le donne lavavano  il bucato che diventava abbagliante sotto il sole…
alcune donne ( ma a me l’ hanno raccontato io ancora non ero nata ) spargevano la cenere su un grosso telo sorretto da pali e sotto mettevano i vestiti lavati al fiume o nei lavatoi..poi vi
versavano  l’ acqua bollente sopra.Oggi abbiamo la lavatrice e basta mettere il programma, ma si possono usare comunque prodotti in sintonia con la natura come l’ aceto per
decalcificare.Tutto dipende dalla durezza dell’ acqua di casa nostra… ma fare un lavaggio con aceto a una temperatura di 60° e a vuoto  pulisce la lavatrice dalle incrostazioni o comunque ne minimizza gli effetti.E che dire del bianco profumato sapone di marsiglia? grattuggiato e messo a bollire con dell’ acqua forma  una pappetta da diluire ottima per il lavaggio..e come ammorbidente aceto bianco o una soluzione di acqua e sale… io personalmente non mischio mai troppe sostanze naturali poichè alcune sono acide ed altre basiche e  i loro effetti si annullerebbero .. ma se vado in un ambiente negativo o mi è stato regalato un capo che non mi convince lo lavo con acqua e sale e aggiungo qualche goccia di lavanda..a volte uso la pallina da mettere direttamente nel cestello ..la riempio semplicemente con del bicarbonato.Se invece lavo manualmente un capo delicato uso l’ acqua di ammollo dei legumi , per i capi neri  l’ acqua di bollitura degli spinaci… certo se qualcuno vuole provare sarà conveniente magari fare una prova in un angolo nascosto..Con gli animaletti in casa sarà utile la pulitura dei tappeti: acqua e aceto per  togliere odori sgradevoli e  bicarbonato sparso e poi raccolto con l’ aspirapolvere igienizzerà il tappeto ,se poi aggiungiamo un pò di bicarbonato alla lettiera del micio ne assorbirà gli odori..sempre per i nostri amici animali.. sotto  la  copertina dove dormono o nella cuccia un sacchettino di aghi di pino (occhio che non lo mordicchino  ..loro giocano con tutto) aiuterà a tenere lontano le pulci  mentre se abbiamo vecchi peluches mettiamoli nel lettino  del nuovo
cucciolo (attenzione agli occhi che non abbiano spilli o oggetti appuntiti) darà   nuovo arrivato  l’ impressione di stare  in un nido caldo coi fratellini  e si sentirà più sicuro..per rendergli il pelo sofficce passatelo con acqua di rose mentre per purificarlo e tenere lontano gli insetti con acqua e olio essenziale di lavanda (va solo inumidito..)
Siamo in primavera ormai e le formiche potrebbero darci qualche grattacapo .. lasciamo nei luoghi da cui vogliamo allontanarle delle bucce di limone o mettiamo del borotalco negli angoli (attenzione alle scivolate) e le vedremmo allontanarsi…Infine per lavare i vetri usiamo i giornali che sono l’ideale perchè contengono petrolio e un detergente ottenuto con alcool , acqua distillata e qualche goccia di olio essenziale oppure acqua aceto e alcool.. se non sopportiamo l’ odore dell’ alcool rosa usiamo quello buongusto che però ha un costo… mentre per i piatti frullare 2 limoni bio con del sale grosso(un bicchiere) e fate cuocere 25 minuti con acqua e aceto nelle proporzioni di un bicchiere e mezzo di acqua  e un quarto di aceto,poi mettelo in una bottiglia di vetro. Sarà un buon detergente per i piatti.

Per realizzare ricette “magiche” ricordiamoci l importanza dei gesti .. (ad esempio per attirare si mescola in senso orario .. per bandire viceversa..)… degli ingredienti… spezie e colori… se vogliamo una macedonia magica per l amore useremo frutti rossi… fragole,ciliegie ecc, per il lavoro e lo studio useremo il verde con l aggiunta di foglie di menta ecc…delle parole da aggiungere con ritualità ringraziando la terra e il sole.. dell amore e della calma (quando si può) nel preparare.. ecco ad esempio una magica torta gelato per l amore : Occorrono fragole e gelato alla fragola e vaniglia .

Frullare le fragole ed aggiungerle al gelato : la quantità deve essere sufficiente da riempire una stampino a forma di cuore preferibilmente…prima fate uno strato a base di vaniglia fate congelare in un recipiente per torte da poter mettere in freezer.Mescolate bene le fragole al gelato alla fragola fino ad ottenere un composto omogeneo e fate con questo il secondo strato. Riporre in congelatore ancora per circa 20 minuti e servire.E’ possibile guarnire la torta anche con le fragole intere e altra frutta.. dedicandola con amore a venere e visualizzando che l amore della nostra vita giunga a noi….così come si scioglie il gelato si sciolga con dolcezza il cuore di chi ci sarà destinato e possa presto arrivare a noi

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