sabato 22 giugno 2013

Divinità

Lilith

Molte streghe di antico stampo leggono e studiano la Bibbia e i testi sacri e  la  strega che mi ha fatto muovere i primi passi nel mio magico cammino aveva proprio come nome di strega Lilith. Lei stessa mi aveva spiegato il perchè di questa scelta:
Lilith è la parte oscura di ognuno di noi, che nell’ oroscopo rappresenta la sessualità e tutto ciò che è mistero, ciò che,ormai, è stato rimosso a livello conscio. Essa ha il potere di sedurre e attrarre ma è temuta..come ogni forza che diventa difficile da controllare,come ogni lato oscuro difficile da portare alla luce e da affrontare. Lilith è la madre dei demoni nata prima di Eva : [Genesi, II, 23] Allora l’uomo disse: “Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa, perché dall’uomo è stata tolta”. Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due saranno una sola carne.» E nella genesi si fa riferimento alla frase “questa volta” .. se ne deduce che c’ era un’ altra creatura prima di Eva, una creatura nata, come lui, dalla terra e che, essendo della stessa sostanza a  lui si sentiva pari,una donna forte che non si sottomette, da qui la frattura, il distacco da Adamo. Un distacco che le costò una iconografia per sempre negativa. Lilith è dunque colei che si nutre di tutto ciò che maschile, il seme che nell’ amplesso l’ uomo non cede alla compagna va a Lilith… lei che ha come abitazione il mar rosso, vaga nella notte e mantiene il suo incarico di vegliare sui nascituri maschi fino all’ ottavo anno e al ventesimo per le femmine. Richiamata da Dio a tornare dal suo sposo,Adamo, ma lei rifiuta e per questo ogni giorno paga, con la vita di uno dei suoi figli , avuti dai demoni. Ella, in seguito,si vendica su neonati e uomini che rappresentano i figli di Eva e lo stesso Adamo.Una donna libera e padrona di se stessa da assimilare a molte figure di entità mitologiche e allo spirito del vento,dell’ aria e delle tempeste Lil-itu che in chiave positiva è Nillil consorte del Re degli Dei mesopotamici. Essa  racchiude dunque una figura antica comune a varie culture, le quali la avrebbero vista in modi differenti ma con tratti caratteristici. All’ inizio dei tempi la religione e le tribù erano matriarcali, le donne  erano considerate e la figura Divina aveva valenze femminili: il culto della Dea madre, la terra da cui dipendeva la vita… anche gli Dei che ora hanno una simbologia guerriera o legata alla battaglia sono nati con tratti più fecondi e apportatori di vita come Marte, l’ Ares greco.«Nella Genesi I, 27 si dice:  Dio (Elohim) creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.» Ma Elohim non significa Dio ma Dei anche se nella Bibbia degli Ebrei è visto al singolare maschile. La terra e la natura erano la Dea e  lei era in loro in virtù della sua essenza feconda. Lilith è la donna sfuggita alla condanna della morte perchè non ha colto il frutto proibito.
Così se della Grande Dea si canta:
“Io sono la Madre della terra,/Forza Primordiale,femmineo principio,senza fine e senza limiti. /Io sono la Dea i cui nomi infiniti,sono mormorati sulle labbra dei figli miei di ogni luogo e tempo./Delle mie figlie che intonano canti  onorandomi alla luce argentina che riflette la  mia energia…/ il loro potere viene da me perchè io sono in loro , loro sono in me.. /(Strega fata Degli Incanti)
Di Lilith si canta:
Notturno gioiello del cielo /Prima donna che vaghi sui mari dipinti dal nero della notte./Regina degli amanti e della sensualità sfrenata. /Oscura strega che non perdoni /libera e selvaggia /viso nascosto della luna/nicchia segreta di ogni anima…/(Strega fata Degli Incanti)
La Grande Dea dunque vive in ognuna di noi ed è colei che dona quel lato tenero e quella sensibile componente nascosta anche sotto la pelle dell’ uomo più duro. Lilith invece è colei che non si sottomette, che vive per questo in un contesto di ribellione che tanto disturba i  benpensanti, sconvolgendo i rigidi costumi. Eppure è questo che rende Lilith meravigliosa: senza la sua faccia nascosta, la sua inquietudine, il suo pizzico malizioso , non ci sarebbero cadute estreme , quelle cadute che in alcuni momenti della nostra esistenza, sono indispensabili alla crescita. E’ la discesa agli inferi per tornare più forti e più saggi di prima.
In astrologia è la doppia faccia della luna che Lilith rappresenta, con due interpretazioni diverse:per alcuni è un satellite,mentre per altri è la rotazione della linea che unisce apogeo e perigeo (le distanze minime e massime della luna dalla terra). Per tutti assume lo stesso significato: la faccia della luna nascosta, quella parte di noi dei nostri limiti o problemi che non vogliamo scoprire o vedere  per poter essere affrontati e risolti, è anche la parte di noi latente. Ad esempio una luna nera in vergine potrebbe indicare una pignoleria che non emerge,che non si vede, ma che è presente sotto varie sfumature.


Aradia

Aradia è la prima strega, colei che dotata di sapienza e conoscenza magica ha dato origine alla magia contadina, a quella magia segreta alla portata dei più poveri eppure così grande perchè racchiude in sè i segreti delle erbe e della natura.
C.G.Leland ci ha illustrato la sua figura, la sua storia e il suo cammino. Spesso viene vista come un personaggio mitologico, ma in realtà  essa è l’ archetipo della strega,tanto che il suo nome stesso si accompagna a quello di Lilith in una sua precedente versione.Alcuni danno l’origine della parola Aradia dalla fusione di nomi di Dee , altri ancora la identificano al nome di Erodiade.Nel Vangelo delle streghe, il testo scritto da Leland nel 1899 sotto l’ ispirazione di una donna di nome Maddalena,che lo iniziò alle arti magiche,Aradia appare come un tramite tra gli uomini e gli Dei, che insegna alla classi sociali più povere la magia da usarsi come mezzo di resistenza sociale.Aradia è figlia della Dea Diana e di  Lucifero, Dio della luce (splendor).Quest’ ultimo fratello di Diana , ebbe tanto a vantarsi della sua bellezza e dello splendore che emana,che fu cacciato dal paradiso.L’ epoca in cui Aradia  vide la luce è probabilmente attorno al 1300 in Toscana.Vissuta in un epoca oscura, dove il popolo oppresso spesso si dava al brigantaggio  per sottrarsi allo sfruttamento dei potenti, essa,quasi una figura messianica, si presenta come protettrice delle caste più deboli , portatrice degli insegnamenti magici da usarsi come difesa contro le prepotenze perpetrate ai danni dei poveri.
“Un giorno Diana disse a sua figlia Aradia/È vero che tu sei uno spirito,/ ‘Ma sei nata per essere ancora /Mortale, e tu devi andare /Sulla Terra a fare da maestra /A donne e uomini che avranno /Volontà d’imparare alla tua scuola /Che sarà fatta di stregonerie….”(Dal Vangelo delle Streghe).In effetti essa è considerata la strega per antonomasia, la regina delle streghe..ancora presente con la sua energia a insegnare e trasmettere quell’ intuito sottile che permette di vedere oltre..
“Quando io avrò lasciato questo mondo,/Di qualsiasi cosa avrete bisogno, /Una volta al mese, /Quando la luna è piena… /Venite in luogo deserto, /Nella selva, tutte insieme, /E adorate lo spirito onnipotente /Di mia madre Diana, e a colei che voglia /Apprendere la stregoneria/Mia madre le insegnerà ogni suo segreto ” (Dal Vangelo delle Streghe).
Aradia è lo spirito presente nella natura, in quella parte segreta che ogni elemento naturale cela e che possiamo sentire con l’ istinto che vive in noi.. è il fascino segreto che contraddistingue ogni strega..Per chi desiderasse onorarla ci sono melodie, canti e inni.Essa è regina di bellezza e fascino ,detentrice di poteri meravigliosi ..Volendo alla luna piena o crescente possiamo fare un magico bagno di bellezza..ci si lava   prima sotto la doccia con sale grosso , rosmarino e lavanda esposti precedentemente alla luce della luna piena. Poi ci si cosparge di miele e vino rosso dolce, ci si immerge nella vasca da bagno dove avremmo messo petali di rosa rossa e si chiede a Aradia il dono del fascino..L’ incenso potrà essere di rosa (petali rossi) e bucce di limone, olibano e qualche goccia di o.e. di sandalo. Alla luce di una candela in cera d’ api si potrà recitare un piccolo inno per Aradia:
La volontà della Dea tu sei o Aradia
nelle notti di plenilunio ci rammenti la notte dei tempi
la magia nata con la natura e insita in essa
il potere nato con l’ uomo..
Nel fascino dell’ oscurità..
illumini la via con la luce delle stelle poichè lo splendore ti generò e la sacra Dea ti portò tra gli uomini per segnare la strada dell’Antica Arte…
In me questa notte sacra la tua energia
in questa notte senza tempo la tua potenza..
A te Spirito che vibri nell’ universo, palpitante di vita, natura e luce di bellezza  infinita…


Ecate



Ecate,Hecate in latino o Hekátē in greco ,è una divinità greco-romana le cui origini sono però antichissime e pre-indo europee.
Viene rappresentata come triplice Dea in quanto racchiude in sè i 3 cicli della vita femminile: fanciulla/madre-adulta/anziana, ma la sua triplicità è associata anche alla luna nella fase calante, a fianco di altre dee come Diana/Artemide e Selene/Luna
La storia la vuole discendente di Titani ma altre versioni la dipingono come figlia di Zeus, indipendentemente da questo le sue caratteristiche sono innumerevoli tanto che riesce difficile descrivere la preziosità di questa Dea nel corso della storia, certo è che anticamente veniva, specie nei panni della fanciulla, invocata a favore della comunità, solo il protrarsi del tempo l’ ha portata a noi con delle connotazioni negative,associate a paure.
In effetti Ecate aveva la possibilità di viaggiare tra il mondo terreno degli uomini e quello dei morti, per questo motivo è raffigurata con in mano una torcia e accompagnata da cani infernali.Divenne quindi protettrice dei cani
Il fatto di essere psicopompa faceva si che la Sibilla Cumana traeva proprio dai messaggi di Ecate i suoi responsi provenienti dagli Spiriti.
Oltre a essere psicopompa Ecate ha in sè i principi maschili e femminili ed è quindi simbolo e fonte di vita e sugli elementi vitali detiene potere, infatti molti culti popolari la adoravano come Dea -Madre.Un altro oggetto con cui veniva raffigurata era il coltello , coltello per tagliare il cordone ombelicale poichè come Dea Madre era associata alla vita e quindi alla figura di levatrice( così come era vista nell’ antico Egitto Hekat ) ma anche per poter tagliare il cordone d’ argento che tiene unito il corpo fisico allo spirituale.Così la chiave…poichè è considerata guardiana delle soglie.
Il raffigurarla come portatrice di una torcia l’ ha portata all’ appellativo di Phosphoros, “portatrice di luce” e gli antichi greci chiamavano Phosphoros la “stella del mattino”, il pianeta Venere.Essa è quindi la Dea della stregoneria,delle arti magiche e della divinazione, ma sono molti gli appellativi a Ecate … guardiana delle soglie,e custode dei crocevia e quindi dei viandanti, tanto che ai crocevia veniva messa, in offerta , carne per i cani sacri a Ecate.Equivalente ai trivii romani essa è la Dea della luna, della notte, dei boschi, dei lupi e della prostituzione sacra.
Ecate la Giovane è protagonista nei culti misterici di Orfeo,e compare nel primo inno orfico poichè detentrice delle chiavi dell’ universo:
Celebro Ecate trivia, amabile protettrice delle strade,
terrestre e marina e celeste, dal manto color croco,
sepolcrale, baccheggiante con le anime dei morti,
figlia di Crio, amante della solitudine superba dei cervi,
notturna protettrice dei cani, regina invincibile,
annunciata dal ruggito delle belve, imbattibile senza cintura,
domatrice di tori, signora che custodisce le chiavi del cosmo,
frequentatrice dei monti, guida, ninfa, nutrice dei giovani,
della fanciulla che supplica di assistere ai sacri riti,
benevola verso i suoi devoti sempre con animo gioioso.




Artemide



Canto Artemide adorna delle auree saette…
Dea veneranda inseguitrice di cervi,
saettatrice sorella di Apollo…
Inno omerico
Artemide viene considerata ,nella Grecia antica,figlia di Zeus e gemella di Apollo e infatti uno è il Dio del Sole e
 l’ altra della Luna.I romani l’ associarono a Diana e gli Etruschi ad Artume.Nacque da una relazione clandestina fra Zeus e Leto, divinità della natura, che scatenò la gelosia di Era , moglie ufficiale di Zeus , la quale procurò a Leto dolori del parto atroci.Ad assistere la madre fu proprio la stessa Artemide nata giorni prima del fratello, d’altro  canto  nessuno voleva assistere Leto nè accoglierla per non innimicarsi Era.Artemide nacque ,quindi in un’ isola e crebbe  tra le foreste, ottima cacciatrice.Nonostante le ire di Era ,Artemide ottenne dal padre , Re degli Dei , tutto ciò che chiese: libera delle sue decisioni, libera di vagare per le foreste,divenne la protetrice delle partorienti, delle giovani caste,della caccia e, poichè amava la notte, anche della luna, tanto che fu spesso associata ad Ecate e Selene. Infatti Ecate era la Dea del sottosuolo(luna nuova), degli inferi, del mondo sotterraneo, Artemide della terra(luna crescente), e Selene(luna piena) del cielo.Selene era nata nella luminosità del cielo, Artemide in ‘ isola , Ecate era la divinità psicopompa che accompagnava i morti nel loro passaggio.Ad Artemide  fu assegnato anche un seguito di ninfee che dovevano mantenersi caste.L’ isola di Creta aveva tra  le sue fonti di sostentamento anche la pesca e vedevano in Artemide protettrice anche di questa.Ma fu a Efeso che Artemide trovò il suo culto maggiore.A Efeso era considerata Dea della fertilità e veniva chiamata “Signora di Efeso” , il suo santuario era ritenuto uno delle 7 meraviglie del mondo.Sono molte le leggende che gravitano attorno a questa Dea , a noi basti sapere che era la Dea degli animali selvatici ed era associata all’ albero del cipresso, forse a causa del suo colore cupo come la notte  o di una leggenda legata al fratello Apollo.
Essendo Artemide anche Dea della pesca si può fare questo incantesimo che apporta ricchezza : Procurarsi un ciondolino a forma di pesce con la sua catenina, l’ ultima notte di luna crescente  esporlo alla luce della luna dopo averlo purificato con un incenso di olibano,cannella e sandalo.Portato addosso aiuta nella prosperità e fertilità.

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