sabato 15 giugno 2013

Cerchio Magico Esoterico

Il centro è uno dei simboli esoterici fondamentali. Esso non ha un inizio né una fine,essendo formato da una linea unica le cui estremità si ricongiungono per annullarsi l’una nell’altra,inoltre non ha né direzione né orientamento.
Secondo la filosofia platonica e neoplatonica il cerchio è la forma più perfetta: dal leggendario tempio di Apollo degli Iperborei che viene descritto come circolare alla città dell’”isola di Atlandide” che Platone racconta come un sistema di anelli concentrici di terra e d’acqua.
Essendo sprovvisto di angoli e di spigoli simboleggia l’armonia, in esso non sono presenti opposizioni, come l’alto e il basso, ecc., ed è quindi l’indifferenziato i cui principi sono uguali. Il simbolismo del cerchio é duplice, sia magico sia celeste.L' immagine del sole e della luna sono cerchi... la“volta del cielo” viene rappresentata come una cupola sferica e questo anche a causa delle orbite circolari delle stelle intorno al polo celeste , l’orbita lunare e, dal punto di vista dell’osservatore terrestre, l’orbita del Sole e il movimento delle stelle, nonché lo sviluppo naturale, motivo per cui il cerchio è simbolo anche del cielo e di tutto ciò che è spirituale.
Il movimento circolare fa che esso rappresenti il tempo, che può essere definito una successione continua e invariabile di istanti tutti uguali gli uni agli altri, e dando ad esso il concetto di ciclicità.
Se il cerchio rappresenta Dio e il cielo, il quadrato la Terra e l’uomo ed ecco, quindi che “far la quadratura del cerchio”, cioè il tentativo di trasformare un cerchio in un quadrato della stessa superficie, non è altro che gli sforzi dell’uomo per cambiare la sua 
sostanza in quella della divinità. 


Il cerchio magico ha origini lontane tanto è vero che si trovano tracce di esso in epoche  remote: dall' antica babilonia, alla magia cerimoniale medievale. Ma anche tribù dì oltreoceano riconoscevano queste pratiche.
Lo scopo del cerchio è quello di "raccogliere" l' energia in un' area sacra che separa lo spazio dal piano materiale da quello spirituale.
Non a caso se si esce dal cerchio durante il rituale (non va mai fatto, e se necessita, non va mai spezzato, si apre ,in questo caso una porta cerchiale, poi vedremo come), si sente una differenza di temperatura.
Nel cerchio si chiamano le energie e le entità necessarie al rituale, creando una sorta di protezione da eventuali energie ostili e nel cerchio si raccolgono energie che agiranno quando si libererà il cerchio stesso.
In linea generale il diametro del cerchio è di tre  metri, ma ho visto cerchi molto più piccoli, adatti ai locali moderni, dove lo spazio è limitato.
Le streghe e i maghi più esperti usano la visualizzazione e gli strumenti dell' arte per tracciarlo, ma ho visto cerchi bellissimi ottenuti, specie all' aperto,con elementi naturali, quali pietre,conchiglie o con l' uso di sale grosso, candele o addirittura un tappeto rotondo  destinato a questo uso esclusivo.
La strega o mago invoca le forze per delimitare il cerchio secondo il rituale e il proprio credo. Possono essere Divinità o gli elementi,angeli o semplicemente energia universale. Bisogna sottolineare che il cerchio non è inteso solo come un tratto orizzontale ma è in realtà una sfera che racchiude l' officiante.
Ogni scuola e ogni operatore hanno un metodo proprio e definizione propria in riguardo.
Quando il cerchio è innalzato e sigillato non va mai spezzato, sarebbe come rompere una protezione e si disperde l' energia del rituale. 
Se è indispensabile uscire, si apre una porta cerchiale: si traccia cioè il perimetro di una porta immaginaria con le dita, possibilmente rivolti verso nord,, che non va assolutamente lasciata aperta ma sigillata con il pentagramma. Al momento di rientrare nel cerchio si riapre la porta e una volta rientrati nel cerchio si chiude e risigilla immediatamente
Se si aprono più porte cerchiali si disperde energia e si indebolisce il cerchio stesso.
A parte i riti di alta magia cerimoniale, la magia richiede anche semplicità: non c' è un modo giusto e assoluto di aprire il cerchio, solo regole base che ognuno/a di noi interpreta come meglio crede. Alla base di tutto c' è una richiesta da fare agli Dei, o alle entità del cosmo e della natura., le quali guardano la semplicità e la purezza del cuore prima che rigide regole.
Vediamo però alcuni punti importanti che è utile non tralasciare.
Se apriamo un cerchio in casa o in un luogo chiuso lo spazio va purificato,magari con un incenso di erbe o di olibano.
In fondo state invitando una Divinità ad ascoltarvi, a incontrarvi , un ospite illustre che merita un riguardo particolare.
Si possono chiamare/evocare  i quattro elementi e le quattro direzioni cardinali per invitarli alla creazione del nostro cerchio. 
Si faranno tre giri , generalmente in senso orario  (se si intende svolgere un incantesimo per bandire qualcosa , molti usano farlo in senso antiorario).
I tre giri possono tracciare il cerchio tramite l' uso di strumenti magici ( i wiccan usano spesso l' Athame) o semplicemente con le mani.
Ancora si può disegnare col sale, con la sabbia o con una corda e poi con la visualizzazione dare ad esso la forza della sfera.
Va accompagnato con parole magiche , preferibilmente in rima , perchè la rima ha una vibrazione più forte che imprime maggior potere a ciò che stiamo facendo.
Ognuno di noi può farsele insegnare da qualche strega esperta o creare una formula apposita personale e segreta.
Finito il rituale si "raccoglie " simbolicamente l' energia del cerchio percorrendo i giri in direzione contraria a quando l' abbiamo creato e si cede questa energia alle forze da cui la abbiamo attinta. Non dimentichiamo di ringraziare sempre gli Dei e le forze che hanno collaborato con noi e di segnare , con data , luogo e metodo, ogni azione magica sul quaderno - specchio.


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